Express Tools Italiano 3.2-rc1 — rapporto di consegna

27 settembre 2026 · Candidata installabile, non qualificata come release stabile

È stato ricostruito l’installer dopo l’autorizzazione a procedere senza il sorgente Go originale. La consegna comprende il nuovo EXE cumulativo, tutti i sorgenti, main.go, go.mod, tre script di compilazione, payload completo, baseline di confronto, test e matrici. Il nuovo codice non viene presentato come il sorgente originale della 3.1.

Limite determinante: Windows e AutoCAD non erano disponibili per il collaudo nativo. Il binario è stato compilato e controllato staticamente; il motore di installazione è stato eseguito su cartelle temporanee Linux. Nessun test AutoCAD, controllo visivo della GUI, prova nativa del worker o benchmark AutoCAD è dichiarato superato. Un tentativo aggiuntivo con Wine/Xvfb non ha avviato un ambiente utilizzabile e non produce evidenza positiva.

Risultato verificato

Elemento Evidenza
EXE finale Express_Tools_Italiano_3.2-rc1.exe, 3,940,352 byte
Formato PE32+ AMD64, sottosistema Windows GUI, nove sezioni con intervalli validi
Metadati VERSIONINFO 3.2.0.1 / 3.2-rc1, manifest asInvoker, nessun certificato incorporato
Risorse 83/83 file estratti nuovamente dall’EXE e confrontati con gli hash dei sorgenti
Build Due compilazioni byte per byte identiche sulla stessa toolchain
Go 1.22.2 Linux amd64, pacchetto Ubuntu 1.22.2-2ubuntu0.4; target Windows amd64, CGO disabilitato
Analisi Go gofmt e go vet del target Windows superati
Test motore 16 test principali, 37 esiti PASS contando anche i sottocasi; esecuzione Linux con race detector
Payload 233 verifiche statiche superate; nessuna equivalenza con collaudo dei comandi
Differenze payload 25 file modificati rispetto alla 3.1, 58 identici
Installazione abilitata AutoCAD 2027 italiano con Express Tools originali rilevati; candidata per Windows 11 x64
Altre versioni Rilevate quando presenti, non abilitate per installare questa candidata

SHA-256 EXE: 25e0380fa0e580ac556e353dc2ca2c50e34f62edefd3544cfa7f8b13f692e144

La versione 3.1 allegata coincide con la baseline già recuperata: SHA-256 bc0303c574a5b18b13039807f94a86d368df741f60817987790f4c2298e6f956. Il confronto con la 3.0 conferma che i 68 moduli LSP, i 10 DCL, il CUIx e il VBS della 3.1 erano identici alla 3.0. Il precedente audit qualificava già la 3.1 come candidata e richiedeva ulteriori test reali.

Installer ricostruito

L’interfaccia Win32 usa un secondo processo dello stesso EXE per copie, backup, verifica e ripristino. Richiesta, progresso e risultato sono separati; il risultato viene scritto atomicamente. Il 100% richiede un risultato coerente con l’operazione e una chiusura corretta del worker. Il completamento non avvia una nuova scansione del filesystem. Chiudi e X condividono una protezione contro l’interruzione delle scritture; il timeout richiede un annullamento controllato, senza terminare brutalmente il processo.

Il rilevamento combina cartelle APPDATA e profili HKCU, con posizione applicativa HKLM quando disponibile. Il codice non incorpora nomi utente o percorsi R26. Il worker verifica di nuovo la destinazione e la chiusura di AutoCAD. I profili che condividono una cartella Support condividono anche i file installati: il programma non finge di separarli.

Il motore salva oggetti di backup con SHA-256 e un giornale delle operazioni, usa un lock del sistema operativo e verifica tutti i file prima di concludere. Un errore ordinario attiva il recupero; una successiva riapertura può recuperare una transazione interrotta. Se un file è cambiato nel frattempo, il recupero si ferma e conserva le evidenze. In quel caso non si dichiara che il rollback sia completo.

I test eseguiti coprono installazione/rimozione dell’intero payload, migrazione dei file reali estratti dalla 3.1, reinstallazione, conflitti con file personali, backup corrotto, link, lock concorrente, guasti a ogni punto del modello di scrittura, crash simulati e recupero. Sono inclusi percorsi con spazi e Unicode e ACADDOC ANSI/UTF-8/UTF-16. Le aggiunte esterne al blocco ETIT restano presenti dopo reinstallazione e ripristino: una regressione emersa durante lo sviluppo è stata corretta e fissata da un test.

Significato del ripristino

La prima 3.2 conserva lo stato preesistente e non lo sostituisce nelle reinstallazioni. I vecchi backup 3.1 restano intatti. Se era installata la 3.1, rimuovere la 3.2 ripristina la 3.1. Non viene inventato un manifest degli originali inglesi usando file già localizzati. Per un successivo ritorno agli originali della 3.1 occorre il suo ripristino storico.

I contenuti preesistenti del payload sono riconosciuti soltanto dagli hash delle versioni 3.0/3.1 fornite; una versione sconosciuta causa un arresto preventivo. Le modifiche personali successive ai file gestiti non vengono sovrascritte. ACADDOC viene trattato per blocco delimitato, mantenendo il contenuto esterno; marker duplicati, incompleti o modificati interrompono l’operazione.

Backup e sessioni sono sotto %LOCALAPPDATA%\Express_Tools_Italiano. Le DLL/ARX/EXE Autodesk e i file estranei, compreso YQArch, non rientrano nelle operazioni gestite. Non vengono scritte chiavi di registro o modificate SECURELOAD, TRUSTEDPATHS, LISPSYS o policy persistenti. Non vengono installati servizi o attività pianificate.

Modifiche ai testi

Sono stati corretti residui inglesi, frasi miste e messaggi concatenati in ACADINFO, SHOWURLS/CHURLS, ATTIN, BLOCKTOXREF, CDORDER, ETBUG, EXOFFSET, EXTRIM, FASTSEL, FLATTEN, GATTE, LAYOUTMERGE, LMAN, MKLTYPE, REDIR, RTEXT, SHP2BLK, funzioni di selezione tabelle, TREX, XDATA e XLIST.

Esempi: conferma di sovrascrittura dello stato layer; avvisi sulle conseguenze del riordino per handle; record ATTIN non associati ai blocchi; esito di creazione del tipo linea; impossibilità di unire un layout; disponibilità dello spazio XDATA.

CDORDER espone DAvanti/DIetro, mantenendo i valori interni Front/Back; SHP2BLK espone Si/No, mantenendo Yes/No. I segnaposto %1, %2 e %3 sono stati conservati. La documentazione Autodesk descrive questa separazione fra keyword visibili e valori indipendenti dalla lingua [S2].

Non sono state tradotte indiscriminatamente variabili, nomi DXF, comandi, API, percorsi, identificatori DCL o stringhe eseguibili. Il confronto statico conferma che le chiamate a comandi e le operazioni geometriche censite nei moduli LISP sono invariate.

Limiti della copertura: restano opzioni tecniche/legacy da verificare, ad esempio Set/Update, Absolute/Relative, Fillet/Add/Both e parti native compilate. Le stringhe restituite da AutoCAD, dalle utility FAS/ARX, dai dati utente e dai dialoghi secondari richiedono prove reali. I CSV dei residui usano euristiche: il passaggio da 20 a 5 occorrenze candidate nelle chiamate analizzate non è una percentuale di completezza. Alcune occorrenze residue sono token tecnici, non testi da tradurre. tutte_stringhe_lsp.csv conserva anche le stringhe non catturate dall’euristica.

Runtime e helper Windows

Problema nella baseline Intervento nel candidato e limite
PID ignorato; scansione di tutti i processi AutoCAD HWND passato dal runtime; PID corrispondente verificato; mutex per singolo processo. Collaudo con più sessioni ancora necessario.
Messaggi sincroni senza limite di attesa Lettura e scrittura tramite SendMessageTimeoutW, con timeout di 100 ms per messaggio [S3].
Traduzione indistinta dei controlli Limitata ai controlli Static/Button. Campi di input, elenchi e combobox non vengono riscritti. Possibili riduzioni della copertura vanno verificate.
Lettura dei controlli di un altro processo Lettura esplicita con WM_GETTEXT per i controlli ammessi; non si presume che GetWindowText legga ogni controllo [S4].
Ricostruzione delle voci di menu Aggiornamento della sola stringa con MIIM_STRING, per conservare gli altri attributi [S5]. Spunte, stato e sottomenù da collaudare.
Titoli generici come “Edit Text” Per alcuni titoli generici viene richiesta la relazione con una finestra Express nota. Il riconoscimento non è una garanzia contro ogni possibile omonimia.
Avvio ripetuto per documento Richiesta condivisa nella sessione tramite blackboard; mutex separato per processo.
startapp restituisce nil senza eccezione Il caso è gestito; la diagnostica riporta “avvio richiesto”, senza dichiarare l’helper attivo [S6].
Wrapper che può richiamare se stesso Guardia contro il rientro; da provare con modulo mancante, incompleto e interruzione ESC.
Variabile x globale nel precaricamento Resa locale.
PS1 dipendente dalla code page ANSI UTF-8 con BOM per Windows PowerShell [S7]. LSP e DCL conservano la codifica della baseline.

Il ciclo helper passa da 120 a 250 ms e riutilizza un oggetto processo, senza enumerare continuamente tutti gli AutoCAD. È una modifica verificata nel codice, non un miglioramento prestazionale misurato. Il timeout è per singolo messaggio, non un limite globale dell’intero passaggio.

L’avvio dell’helper rimane previsto a inizio sessione: eliminarlo avrebbe tolto la copertura ai comandi nativi avviati direttamente, diversi dal wrapper ARCTEXT. È stata corretta la contraddizione nei commenti. La vera attivazione esclusivamente al bisogno richiede una prova ulteriore.

Il preload dei comandi italiani resta attivo, così come l’inizializzazione Express Tools prima delle funzioni di utilità. Autodesk richiede esplicitamente questa inizializzazione dal 2025 e segnala, dal 2026, possibili effetti dei file di supporto connessi sulla risoluzione dei percorsi [S1].

Regressioni e test

Comando prioritario Verifica eseguita Verifica che manca
TCASE Modulo e supporto identici alla 3.1 Dialogo, tutte le conversioni, selezione, annullamento, UNDO e riuso
TXTEXP Modulo identico alla 3.1 Esplosione testo/TestoM, geometria risultante, UNDO e primo avvio
BREAKLINE Modulo identico alla 3.1 Blocco, dimensione, estensione, orientamento, ESC e ripetizione
TORIENT / TJUST acettxt.lsp identico alla 3.1 Rotazione/allineamento di testo, TestoM e attributi; punto base e UNDO
ARCTEXT Selezione e invocazione del wrapper invariate Crea/modifica, testo digitato invariato, menu/spunte, annulla, CPU e più processi
Altri nomi censiti Definizioni, mappa, risorse e dipendenze inventariate Tutte le prove funzionali indicate nella matrice

I 233 controlli coprono parsing LISP, grammatica PS1/C#, conservazione dei file prioritari, dizionario UI, nomi comando, mappa runtime, operazioni geometriche/command, segnaposto, versioni infrastrutturali e assenza di binari Autodesk nel payload. Il parsing C# non è compilazione; il parsing PowerShell non è esecuzione; la presenza di un simbolo LISP non prova che sia richiamabile.

qa/ETIT_QA.lsp prepara due comandi per il successivo collaudo: ETIT_QA_CHECK registra disponibilità dei simboli e caricamento dei DCL; ETIT_QA_FIXTURE crea un documento nuovo con testi, TestoM, geometrie, quota, blocco con attributo e viewport. La suite non è stata eseguita qui. Non invoca automaticamente i comandi distruttivi né invia e-mail.

Nessun controllo visivo a 100/125/150/200% DPI è stato possibile. Non sono state ridimensionate DCL o finestre native sulla base di supposizioni. Non viene dichiarata assenza di troncamenti o di regressioni funzionali.

Compatibilità e prove ancora necessarie

La matrice dei 119 nomi comando descrive quanto trovato nei sorgenti, negli autoload e nelle 66 macro del menu; non l’inventario di un PC accessibile. Tutte le prove funzionali rimangono NON TESTATO. Le 188 etichette DCL e le 142 coppie di traduzione delle finestre native sono censite, ma non verificate a video.

Windows 11 x64 è la destinazione prevista per AutoCAD 2027 [S8]. Il programma non estende la compatibilità del plugin alle versioni 2022–2026 sulla base dei soli requisiti Autodesk. AutoCAD LT, Mac, Web e Windows ARM64 non sono destinazioni verificate. L’abilitazione della selezione 2027/ita non equivale a certificazione della nuova release.

Sono necessari: avvio reale dell’EXE, rilevamento dei profili, installazione/aggiornamento/reinstallazione, 100%, Chiudi/X durante e dopo l’operazione, timeout, disco pieno, antivirus, permessi Windows, ripristino e rimozione. Vanno provati profili personalizzati, cartelle connesse/rete, OneDrive, path lunghi e DPI 100/125/150/200%. I test Linux non verificano le chiamate Win32, ACL, flussi NTFS o semantiche del filesystem Windows.

Nel progetto sono inclusi test Windows compilabili, compreso un test opzionale del worker su profili simulati. Anche un suo futuro PASS non sarà una prova AutoCAD. GUI e worker non sono stati eseguiti qui. Il launcher VBS, PowerShell e il C# incorporato hanno avuto controlli di sorgente/parsing, non esecuzione nativa.

Per AutoCAD restano da provare menu, ribbon, prompt, opzioni, selezioni, geometrie, UNDO, ESC, riuso e più documenti/processi. Priorità: TCASE, TXTEXP, BREAKLINE, TORIENT/TJUST e ARCTEXT. L’helper deve mantenere invariati i testi digitati dall’utente e gli attributi delle voci di menu. Restano dipendenze legacy da risolvere nell’installazione effettiva e possibili testi inglesi generati dalle parti compilate.

Prestazioni e pulizia

Non sono stati inventati tempi di avvio, CPU, RAM o latenza finestre. performance_da_misurare.csv propone tre ripetizioni sullo stesso PC e DWG. Il runtime misura il solo preload, non l’avvio complessivo di AutoCAD. Il polling dell’helper passa a 250 ms e il target è un processo specifico: sono caratteristiche del codice, non un guadagno misurato.

Tutti gli 83 componenti del payload sono conservati. Test, sorgenti Go, baseline e report non vengono copiati nella cartella Support. Nessun binario Autodesk è stato aggiunto al payload. I commenti storici ETIT_LOCALIZZATO 2.2 restano come provenienza. I backup e i log dell’installer non vengono cancellati automaticamente; il log dell’helper ha un limite e una copia di rotazione.

Il progetto mantiene gli avvisi di provenienza originali. La consegna non pubblica file su un repository esterno e non attribuisce una nuova licenza ai componenti derivati da Autodesk. L’EXE non è firmato digitalmente; non sono state eseguite prove antivirus o SmartScreen.

Contenuto della consegna

Richiesta Consegna e limite
EXE cumulativo Nuovo installer 3.2-rc1 con tutti gli 83 file
Sorgenti main.go, go.mod, GUI/rilevamento/motore, payload e test; non i sorgenti originali della 3.1
Script build.cmd, build.ps1, build.sh; risorse PE sorgenti e precompilate
Changelog / traduzioni CHANGELOG.md, translation_changes.json, CSV di testi, DCL, menu, residui e traduzioni native
Matrici Comandi, AutoCAD, Windows, installer, prestazioni
Regressioni Log Go, 233 esiti statici, diff e hash per file
Backup / limiti ARCHITETTURA.md e LEGGIMI.md, con semantica esplicita del ritorno alla 3.1
Integrità Manifest completo dello ZIP e SHA-256 di EXE, archivio e report

L’unico passaggio ancora necessario per qualificare la candidata come stabile è il collaudo reale previsto nel piano, con eventuali correzioni derivanti dai risultati. Non occorre più cercare main.go o go.mod: quelli della nuova versione sono inclusi e ricompilabili.

Fonti tecniche primarie consultate

Le fonti sostengono le scelte tecniche e i requisiti, non certificano questo software.